"Ripetizioni di matematica - Migliori amici" - Edoardo B. torna con un nuovo romanzo da leggere tutto d'un fiato.

A cura di Francesco Sansone
Grafica di Giovanni Trapani
Dopo il successo di “Nel nome del padre” Edoardo B.
torna sul mercato con un nuovo romanzo, “Ripetizioni di matematica – Migliori amici” (Self Publishing Amazon. Prezzo:3,99 Euro. Link acquisto ), primo di una serie composta da due tomi. In questo primo capitolo della storia, come si legge dalla trama, “Tom è un diciottenne all’ultimo anno di liceo, studioso e un po’ impacciato. Nicola è un diciannovenne ricco, ripetente, gay dichiarato e pieno di talenti artistici. Li unisce un fortissimo sentimento, sbocciato dopo l’incidente che ha sconvolto la vita di Nicola. Tom e Nicola sono Migliori Amici, ma il loro legame va ben oltre l’amicizia. Sono ragazzi di provincia, e le loro esistenze si intrecciano a quelle dei rispettivi fratelli, genitori, amici e potenziali partner. In particolare, Tom rimane folgorato dall’affascinante professore che gli dà ripetizioni di matematica, un uomo sposato, sicuro di sé e dalla vita apparentemente perfetta.

Migliori Amici è una storia sull’amicizia, sull’amore e sulle loro tante declinazioni. Ma è anche una storia dove le incomprensioni, i rimpianti di quel che è stato e non tornerà più, e i segreti che ognuno cela nel proprio cuore rivelano uno spaccato di vita assolutamente vivo e reale.


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Già da questa premessa s’intuisce subito che il romanzo ha al suo interno “tanta roba”, che lì per lì può sembrare anche un’accozzaglia di argomenti, ma non è per nulla così. Leggendo, infatti, s’intuisce che ogni argomento è stato affrontato per creare un racconto avvincente e completo. Ogni tema s’interseca con lo sviluppo, la crescita se preferite, di Thomas e Nicola, tracciando un quadro preciso di ciò che nel passato li ha portati a trovarsi e li fa continuare a essere uniti nel presente.

Edoardo B., con il suo lavoro precedente, ci ha abituato a una lettura forte - che può urtare la sensibilità di qualche anima pia per la “crudeltà” di certi argomenti - e anche qui non disattende le attese di chi ha apprezzato la sua scrittura. Al di là della difficoltà nel gestire il proprio essere gay - vivendo con la paura di essere scoperti dai genitori o di finire vittima di qualche idiota bullo omofobo-, argomenti come le relazioni “young/adult”, rapporti tra fratelli che vanno “oltre”, o ancora il tema delle relazioni aperte e quello dei disturbi della personalità o dell’anima sono affrontati con una tale accuratezza che soffermarsi soltanto alla superficialità del contenuto non solo non rende merito al lavoro dell’autore, ma indica una mancata capacità di analisi critica.
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Edoardo B. dimostra ancora una volta le sue competenze con la scrittura, regalando un romanzo da leggere tutto d'un fiato e finale capace di stimolare alla mente lettore le immagini di ciò che legge, rendendo il tutto più verosimile di quanto non sia. Tuttavia devo ammettere che alcune scelte, vicine al genere romance m/m, non mi hanno fatto impazzire.  Non solo queste sono inadatte alla storia, ma ne indeboliscono la potenzialità. Infatti, il romanzo risulta affascinante e avvincente quando l’autore ritrova se stesso e quella scrittura che, vero, gli ha portato non poche polemiche sterili in passato, ma l’hanno reso, ai più, un autore interessante da seguire. Se posso permettermi, quindi, consiglio a Edoardo B. di tornare a scrivere seguendo il proprio gusto, anche perché, da quello che vedo in giro, pure in questo caso le polemiche aride non sono mancate.


Pertanto io vi consiglio di leggere questo primo capitolo della saga di “Ripetizioni di matematica”, certo che lo saprete apprezzare e coglierne la sua delicatezza e la sua forza.

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